martedì, 23 settembre 2008

SOLA CON UN CANE #1

-          Buongiorno !
…. sguardo perplesso
-          Ah, buongiorno…. mi scusi signorina, ma senza cane non l’avevo riconosciuta…
   

lunedì, 15 settembre 2008

NATURA EQUINA

Gli anni di educazione inglese sono stati pieni, tra le altre cose, di lezioni di equitazione.
Passo, trotto, trotto seduto, galoppo, ostacoli, finimenti da lavare, cavalli da strigliare, biada da spostare, letame da pulire e qualche nozione sulla natura di quelle meravigliose bestie. Ad esempio : “ nel caso dovesse scappare mai mai mai rincorrerlo, perché la bestia, sentendosi inseguita e braccata, correrà ancora più forte.”
Ecco, S. ancora non nitrisce, ma poco ci manca.
       

mercoledì, 10 settembre 2008

3, 2, 1 ......BOOM ?!?

E’ oggi, vero, la fine del mondo?
Che stamattina S. era un po’ in confusione; come ci si prepara alla fine del mondo? Si chiude il gas? Le bollette da pagare si saldano o visto che tutto finisce non ha più senso ? Per non saper né leggere né scrivere ha dato da bere le piante e da mangiare al cane, che insomma almeno morir con la pancia piena. Poi questa storia del big bang è un po’ una tristezza come fine del mondo, capisce l’austerity ma insomma alle scuole opus dei le avevano promesso ben altro : “I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò. Il secondo angelo suonò la tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto. - Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente. “ ( Apocalisse 8, 6-9 12 ) Invece per colpa di questi svizzeri ci tocca morire con sobria eleganza, inghiottiti.
Che poi, mica ci voleva tutta questa fatica per riprodurre il buco nero, bastava chiedere ! Lei, ad esempio, ne ha uno domestico, vive tra il cesto della roba sporca e la lavatrice, si alimenta di calzini e fazzoletti ed escludendo quel brutto episodio dove ha fatto sparire il perizoma La Perla non ha mai causato grossi danni.  
Ed ora non resta che attendere, vero? Però finisce, giusto? Perché bisogna essere chiari, perché se non finisce, stasera,  le tocca andare a fare la spesa.
 
… son contento di morire ma mi dispiace, mi dispiace di morire ma son contento…
    

mercoledì, 03 settembre 2008

RISULTATI DELLA 247° GIORNATA

Fretta - Polizia Municipale                         1 – 2
 
Marcatori:
Ed “ Patente e libretto “ Warner
Tom “ Qui c’è il limite dei 40 “ Becker
Rob “ Per questa volta può andare “ Denton  ( autogol )
 
Arbitro:
sig. Paletta
 
Note:
Se il buongiorno si vede dal mattino è meglio che S. cominci a votarsi ad una divinità a sua scelta.
              

martedì, 02 settembre 2008

oracomealloratuseimionellamiamente

  1. nome, maschile, singolare :  La paura che vorrei vivere. La fame per la quale vorrei cucinare. Il viaggiatore inesperto che vorrei condurre per tutte le città che conosco. L’invasore delle città della mia mente. Un adolescente viziato da prendere a calci in culo. L’indifferenza più dolorosa che conosca .L’uva e io la volpe golosa che aspetto la maturazione. Un demone che gira in bicicletta. Un angelo troppo stordito dalla vodka che non riesce più a trovare la strada per il paradiso. L’insonnia contagiosa. La distanza che guido più volentieri. La velocità declinata alla fretta, ma anche ripiegata su sé stessa. Le lame al posto dei denti, si, si perché “il mostro ha i denti perfetti”. Un gesto premuroso compiuto in silenzio. Un piccolo principe che sbatte i piedi per terra. Il romantico che ricicla le frasi ad effetto. Il cranio su cui si specchia la luna. I calzini perfetti nel secondo cassetto del comò. Una sanguisuga che si prosciuga da sola. Un’inaspettata presa forte; due tenaglie al posto delle mani. Gli odori mutevoli di un giardino botanico. Lo scalino bastardo che mi fa inciampare. L’educazione che cerca di mascherarsi da strafottenza. Il cuoco che troppo sicuro di sé si taglia un dito per distrazione. L’unico maschilista che adori. La principessa che prende forma in una bestia. Un narciso troppo basso. Tutti i tatuaggi che vorrei ma che non ho. La lingua che brucia. Le montagne russe senza barra di sicurezza. I Casino Royale live ed i Motel Connection in SantaMaradona. La velleità incendiaria condivisa. L’indifferenza costruita. Il brivido nel mio orifizio più tabù. Un matrimonio ed una casa pensati in un pomeriggio di luglio. Una dozzina di testate non date surrogate da una dozzina di morsi alla lingua. Un pazzo psicopatico in divenire. Il lato B. Tremendamente A.
“ Quando si scrive, non si vuole soltanto essere capiti, di certo si vuole anche non essere capiti. “ F. Nietzsche