- S. !
- Nonna !
- Tanti auguri…
- Grazie…
- Scusa se ti sono apparsa in sogno così presto…
- Hai fatto bene
- È che so che ti svegli presto, porti fuori il cane e non volevo farti gli auguri una notte in ritardo
- Hai fatto davvero bene..
- S. sono venticinque vero?
- Si
- Ecco, S. , quest’anno và anche bene che dici quanti anni compi e che li festeggi ma dopo quest’anno forse è il caso che smetti di dire in giro la tua età..
- Ma perché nonna ?
- Insomma, hai venticinque anni compiuti e non ti ha sposata ancora nessuno, sai, non è sei vecchia però, ecco, diventi sempre meno appetibile..
- Capisco…
- Comunque ancora tanti auguri
- Grazie
- Ti voglio bene
- Anch’io ti voglio bene nonna…
Non s'era fatta male e saltò in piedi, svelta. Guardo in alto: era buio: ma davanti vide un lungo corridoio, nel quale camminava il Coniglio bianco frettolosamente. Non c'era tempo da perdere: Alice, come se avesse le ali, gli corse dietro, e lo sentì esclamare, svoltando al gomito: - Perdinci! veramente ho fatto tardi! - Stava per raggiungerlo, ma al gomito del corridoio non vide più il coniglio; ed essa si trovò in una sala lunga e bassa, illuminata da una fila di lampade pendenti dalla volta. Intorno alla sala c'erano delle porte ma tutte chiuse. Alice andò su e giù, picchiando a tutte, cercando di farsene aprire qualcuna, ma invano, e malinconicamente si mise a passeggiare in mezzo alla sala, pensando a come venirne fuori.



