
Teneramente malato di memorie infantili
Sogno la nebbia e l’umido delle sere d’aprile
Sergej Esenin , Confessioni di un teppista
Perché s. è nata in Pianura Padana e lì, anche se non vuoi, la nebbia cominci a mangiarla negli omogeneizzati preparati con cura dalla tata.
Da bambina ha imparato a chiamarla fog perché nel miglio quadrato della city si dice così.
Ed era più stupore o piacere quando le copriva la vista della baia quella domenica mattina che mangiava dim sum in uno dei ristoranti del Mandarin Oriental ?
Quando poi ne ha scoperto la declinazione romantica, presente, decadente, melanconica ed artistica nella città senza rumore che magnifica vive sull’acqua non è riuscita a starne senza per degli anni.
Ed ora che è in procinto di uscire per l’aperitivo pregusta la nebbiolina celebrale che puntuale arriverà tra il secondo ed il terzo giro a base di Campari.
E cosa si aspetta e soprattutto vuole dal futuro? La nebbia del mattino sul Golden State Bridge.
( E di cosa farebbe volentieri a meno ? Del signore panzone che guidando un grande suv almeno al doppio del limite consentito, ascoltando Gigi D’Alessio, rischia d’investirla e poi si scusa dicendo che non l’ha vista ed è colpa della nebbia… )
( ricetta d’odio)
L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari.
Charles Baudelaire
Sarà domani San Valentino,
ci leveremo di buon mattino,
alla finestra tua busserò,
la Valentina tua diventerò.
Allora egli si alzò,
delle sue robe tutto si vestì,
la porta della camera le aprì,
ed ella non più vergine ne uscì.
ci leveremo di buon mattino,
alla finestra tua busserò,
la Valentina tua diventerò.
Allora egli si alzò,
delle sue robe tutto si vestì,
la porta della camera le aprì,
ed ella non più vergine ne uscì.
Ofelia – Amleto, Atto IV, Scena V
( Un’altra ) Ricetta reale ad alto contenuto simbolico
Tagliare a fettine sottili il cuore e metterle a rosolare in un tegame dove avrete sciolto del burro con un po' d'olio. Pulite, lavate e tritate finemente un pugno di prezzemolo. Versatelo sopra le fettine di cuore salate, pepate e completate la cottura. Ci vorrà circa un quarto d'ora. A piacere si può spruzzare il tutto di vino bianco.




