lunedì, 28 aprile 2008

HOME SWEET HOME ?!?

La casa dei sogni non è in Canadà. E’ in mezzo all’Italia, in una terra brulla come l’Abruzzo. Si, non è propriamente comoda, ma i sogni comodi sono normalità. Per arrivarci c’è una strada bianca e polverosa dove si trovano altre casette, che non sono vicine, ma  la rendono non troppo isolata. E’ stupenda, piccola, un unico piano ed un possibile grande patio. Si, fatiscente è simil fatiscente, ma c’è il gusto di restaurare. Non si vede il mare, è sul mare, a picco. Una posizione così è talmente bella che ti viene da pensare che sia abusiva, ma tant’è che con questo governo non è neanche più un problema. L’erba del giardino scosceso è alta e non curata, ma ci sono i fichi, una piccolissima vigna, gli ulivi ed un’enorme pianta di rosmarino. C’è anche la ginestra, si è infestante ma ha il  colore del sole nei disegni dei bimbi. Non c’è scritto vendesi sul cartello, bensì proprietà privata. Per vederla tutta ha scavalcato il recinto e l’ha immaginata con un tavolo grande fuori ed i colori della Provenza dentro. Essendo la casa dei sogni non sarebbe per tutti i giorni, che per quelli basta un affitto qualsiasi in un posto qualsiasi in una città qualsiasi, sarebbe eletta a rifugio, aperta con tutta l’ospitalità a pochi, nascondiglio per rapimenti. Troppo bella per rimanere sogno bisogna ingegnarsi ( rispondendo a come – quando – perché – con quali soldi ) per farla diventare realtà.

  

giovedì, 24 aprile 2008

PUBBLICITA' [ PROGRESSO (?!?) ] # 4

Trapezophoros

LA FORZA DEL BELLO

L'ARTE GRECA CONQUISTA L'ITALIA

Palazzo Te - Mantova  - 29 marzo - 06 luglio 2008    

giovedì, 17 aprile 2008

PHOIBOS ( and s. )

Peggio di noi
Non si può stare
Credimi
 
Ti dona il sorriso migliore, anche se falso…
Perfettamente abbinato al tuo sguardo stufo ed annoiato
 
L’alta marea ci porterà via
Credimi
 
Cosa ci fai di nuovo fermo qui?
E tu?
 
E’ cattività
Si
 
Tu mi assordi come fai
“Ti subirò….. e non torneremo più…”
It’s true
 
Tutti questi non detto ?
Sono nostri, perfetti così

Dicono che
Tutto è sbagliato
E parlano
 
Stiamo in silenzio
C’è già la pioggia che dice la sua.

Lingue di bue
Un posto per due
Parlami
 
Ho ordinato anche per te.
Mi sarei stupita del contrario.
 
Mi asciugherai
Giuro, lo fai
“Non torneremo più…”
It’s true
 
Mi piace la sensazione della tua giacca sulle spalle.
Era mio compito mettertela.

Seven Seven
È il numero degli alberi
Dio solo sa
Se questa città
Ha alberi
 
Sempre qui ci dobbiamo trovare?
C’è un posto migliore?
No.
 
“ma che importa”, tu mi fai
“Mi brucerò….. Non torneremo più…”
 
Febo, il destino di bruciare lo hai nel nome
E tu sei una fenice.

                                                                         Canos, Verdena

   

lunedì, 14 aprile 2008

L'IMPORTANTE E' CAPIAMOCI #5

Il peggio nel peggio è l’attesa del peggio.
 
                                                                                     Daniel Pennac
 
s. tremendamente in attesa dei risultati elettorali
   
Aggiornamento 15.04.08
Ed il peggio fu, è e probabilmente sarà per cinque anni.
    

mercoledì, 09 aprile 2008

TERAPIA ?!?

Piscina
( Quasi ) ogni mattina, ore 06.45, entrare in una piscina e nuotare per 45 minuti. Poche persone, una corsia a testa, nessuna musica, nessun rumore se non quello delle bracciate che muovono l’acqua.
Per alcuni dei suoi amici questo comportamento è insano e richiederebbe un TSO ma per lei invece è un toccasana, mentale prima che fisico. Galleggiare nell’acqua e vedere i pensieri colare a picco le procura soddisfazione da ammiraglio. Preoccuparsi esclusivamente di sincronizzare il proprio respiro con i gesti del movimento è esercizio di sano egoismo. Forzare il ritmo per sentirsi viva è sforzo piacevole.
Quanto veloce deve essere lo stile libero per seminare i pensieri blu che inseguono?
Quante vasche ci vogliono per stancare dei sentimenti che non vogliono sottostare al pensiero razionale?
Quanto lunga deve essere l’apnea per soffocare parole che non bisogna dire?
Quanto cloro deve scivolare sopra la pelle per disinfettarla e pulirla dai ricordi che hanno lasciato il segno?
Ancora – di tutto – non abbastanza. Domani piscina.
         

mercoledì, 02 aprile 2008

CONTARE FINO A CENTO

uno due tre quattro cinque sei sette otto nove dieci undici dodici tredici quattordici quindici sedici diciassette diciotto diciannove venti ventuno ventidue ventitre ventiquattro venticinque ventisei ventisette ventotto ventinove trenta trentuno trentadue trentatré trentaquattro trentacinque trentasei trentasette trentotto trentanove quaranta quarantuno quarantadue quarantatre quarantaquattro quarantacinque quarantasei quarantasette quarantotto quarantanove cinquanta cinquantuno cinquantadue cinquantatre cinquantaquattro cinquantacinque cinquantasei cinquantasette cinquantotto cinquantanove sessanta sessantuno sessantadue sessantatre sessantaquattro sessantacinque sessantasei sessantasette sessantotto sessantanove settanta settantuno settantadue settantatre settantaquattro settantacinque settantasei settantasette settantotto settantanove ottanta ottantuno ottantadue ottantatre ottantaquattro ottantacinque ottantasei ottantasette ottantotto ottantanove novanta novantuno novantadue novantatre novantaquattro novantacinque novantasei novantasette novantotto novantanove cento.
   

lunedì, 31 marzo 2008

PREMESSE DI UN LUNEDI'

(ovvero un resoconto per punti del fine settimana)
 
Influenza intestinale dal venerdì pomeriggio al sabato sera?
Presente…
 
Tete à tete simil romantico con essere di sesso maschile ?
Assente prof, se c’è Influenza tete à tete non si presenta…
 
Telefono che manda inspiegabilmente un messaggio su cinque ?
Ci sono …
 
Servizio taxi per la regina madre?
Bologna 7 in quattro minuti….
 
Pranzo con gineceo familiare, ovvero madre-nonna-zia-cugina-cugina ?
Presente…
 
Scenata di pianto di cugina uno ?
Si…
 
Zia che ti invita al suo (secondo) matrimonio?
Per tutto il resto c’è mastercard…
 
Hellas – Padova 0 – 3 ?
Noi C saremo sempre….
 
Pizza express in 56 minuti ?
Presente….
 
Ora (il)legale che sconvolge molto più del previsto?
Puntuale
 
Istinto suicida/omicida?
Andato via al terzo campari orange…
 
Non ce la posso fare?
Sempre presente….
      

giovedì, 27 marzo 2008

NO COMMENT

No comment
Senza spocchia, ma proprio e solo perché non c’è nulla da dire. Non l’ha fatta ridere, non l’ha neppure realmente stufata ( si uno sbadiglio le è scappato ma cosa da poco ), nessun gesto grottesco di cui sparlare, nessuna buona maniera degna di nota. Aperitivo e cena, senza aver lasciato alcuna traccia. Che poi neppure si ricorda che lavoro fa, qualcosa in campo commerciale o forse simil gestionale. Vestito era vestito, come?!? Normale. E cos’era quel discorso sul Marocco?! C’è stato o ci vuole andare?! Bè lei lo consiglia sempre. Ah sta per cominciare il Vinitaly, si si S. ricorda che hanno parlato di vini, ma la disquisizione sui rossi Piemontesi ( o erano quelli Toscani?!?) è proprio scivolata fuori dalla memoria. Segni particolari? Nessuno. Note? No. Commenti? Non pervenuti. Vuole aggiungere qualcosa? Direi di no. Anzi si, il risotto era davvero buonissimo.
 
... no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia....
                            

venerdì, 21 marzo 2008

PERCHE' IERI E' STATO BELLO

Satiro danzante
( appunti sparsi per pensieri che si accavallano)
 
Perché, anche se ti devi svegliare presto e prendere due treni,  incontrare persone che vogliono colloquiare con te è una sferzata alla tua autostima.
Perché, volendo, la Svizzera è vicina.
Perché stare seduti su una panchina all’ombra non è aspettare ma è rifiatare.
Perché bere un Negroni davanti ad una vista bellissima con un sorriso che ti guarda è come una festa privata.
Perché andare esattamente dove si vuole pranzare anche se è più distante è la riprova che non sempre la strade breve è la migliore.
Perché seguire un dito per vedere uno scorcio tanto belle quanto inatteso emoziona come una sorpresa ad una bambina piccola.
Perché si può transigere alla regola aurea che -  se le scarpe ti fanno male non le devi togliere perché altrimenti non riuscirai più a metterle  - decidendo di camminare scalza sul porfido.
Perché godersi la primavera in un parco con accanto il Satiro danzante (la sua magnifica testa, attraversata da un ventoso turbinio impalpabile, ma non meno efficace e vigoroso, che ne modella sia le sembianze anatomiche che, soprattutto, la sconvolgente chioma ) è come guardare e toccare, ma anche direfarebaciareletteratestamento.
Perché le azioni ed i gesti si sommano e non sottraggono.
Perché perdersi in due occhi liquidi è come il primo bagno al mare in una giornata di fine maggio.
Perché comprare un biglietto di sola andata per decidere  se e come tornare vuol dire che per una volta non hai  ascoltato il tuo senso preventivo dell’andare.
Perché sentire nostalgia vuol dire che hai un cuore.
Perché se c’è così tanto da appuntare si può giustificare un tempo che tende a volare.
Perché quelle ore il giorno dopo le senti ancora vibrare.
 
Ps. Ecco, litigare con la sbarra del parcheggio della stazione alle undici passate di sera non è proprio bello, ma alla fine ci può stare.
     

venerdì, 14 marzo 2008

RISULTATI DELLA 74° GIORNATA

Alla sera leoni - Al mattino cojoni            0-3
 
Marcatori:
Danny “ Questo è l’ultimo” Mellow
Patrick “ Ultimissimo davvero!” Everett
Bruce “ Ultimo e vado a casa” Arper
 
Arbitro
sig. Noncelapossofare
 
Note
s. infortunata mentre tentava di restare in equilibrio su un piede.